A Calcinaia app e raccolta puntuale!

Il riciclario, un’App per la differenziata

differenziata calcinaia

Il nuovo servizio sarà gestibile sullo smartphone. Permette di reperire tutte le informazioni sulla raccolta dei rifiuti e la scadenza delle bollette

CALCINAIA — Studiata ad hoc per venire incontro alle specifiche esigenze del Comune di Calcinaia, il Riciclario è la nuova app per smarthphone e tablet in versione Android e iOS che tutti i cittadini di Calcinaia e Fornacette possono scaricare gratuitamente sul proprio dispositivo ed utilizzare per qualsiasi esigenza legata al tema dei rifiuti.

E proprio il Comune di Calcinaia è, in assoluto, il primo in Toscana con sistema di tariffazione puntuale ad attivare, grazie a Geofor, l’applicazione Riciclario in grado di offrire ai cittadini la possibilità di essere sempre aggiornati sui servizi di raccolta differenziata, consultare la situazione dei pagamenti e tenere sotto controllo i conferimenti.

Una scelta di trasparenza che permette al Comune di Calcinaia di definirsi ormai smart a tutti gli effetti. Proprio in questo periodo, e in concomitanza con l’arrivo delle prime bollette relative al nuovo sistema di tariffazione puntuale dei rifiuti, ecco uno strumento utilissimo per tenere sempre sotto controllo la propria situazione e per essere sempre informati su tutto quello che concerne la raccolta differenziata.

Sono molte le funzionalità della app Il Riciclario. L’interfaccia è semplice e ogni cittadino potrà facilmente sapere quale raccolta viene effettuata ogni giorno e come comportarsi e dove smaltire qualunque tipologia di rifiuto.

Il dizionario e la sezione che presenta tutte le raccolte attive sul nostro territorio possono infatti facilmente indicare ad ogni utente la “giusta strada” per conferire correttamente ogni oggetto. In più nella sezione strumenti sono presenti anche la Bacheca del Riuso, dove ogni cittadino potrà indicare
degli oggetti che intende buttare ma che potrebbero risultare ancora utili ad altre famiglie, e l’icona che indica i Contratti Attivi, attraverso la quale (dopo aver inserito l’ID, ovvero il codice utente che si trova in bolletta) è possibile tenere sotto controllo tutti i pagamenti, il numero di volte che l’utente ha esposto il mastello grigio dell’indifferenziato che, ricordiamo, è alla base del calcolo della nuova tariffa, e anche tutti i conferimenti effettuati presso il Centro di raccolta di via del Marrucco che prevedono una scoutistica da applicare in bolletta.

Come se non bastasse, sempre attraverso la app è facile consultare il calendario della raccolta settimanale, gli orari di apertura e chiusura del Centro di Raccolta ed è anche possibile impostare l’utilissimo servizio di notifiche push che ricorda ad ogni cittadino quale raccolta sta per essere effettuata, quando stanno per scadere i termini di pagamento della bolletta e tante altre utilissime comunicazioni riferite sempre al tema dei rifiuti e del corretto smaltimento degli stessi.

Insomma una app da scaricare immediatamente, da scoprire e consultare sistematicamente ogni qualvolta subentra, un dubbio legato alla raccolta differenziata. Uno strumento utilissimo di cui, al momento, in tutta la Regione Toscana possono disporre solo i cittadini di Calcinaia e Fornacette.

E dopo aver presentato la app “Riciclario”, cogliamo l’occasione per fare una velocissima panoramica sulla raccolta differenziata del Comune di Calcinaia e su questi primi mesi di tariffazione puntuale. Panoramica che possiamo sintetizzare con una sola cifra: 80 per cento, l’attuale percentuale di RD del Comune di Calcinaia.

80 per cento è anche la statistica che indica la porzione di cittadini che hanno avuto un risparmio dall’introduzione della nuova tariffazione puntuale.

Fonte:
http://m.quinewsvaldera.it/calcinaia-il-riciclario-unapp-per-la-differenziata.htm

20 Agosto: Il Triangolo Verde a Riparbella

L’Osservatorio Rifiuti Riparbella in collaborazione con il Comune di Riparbella e l’Associazione Rifiuti Zero della Bassa Val di Cecina è lieta di invitare la cittadinanza il

20 agosto 2017, ore 21;30

alla proiezione in Piazza Dalla Chiesa (Riparbella) del documentario

Intorno al Triangolo Verde

Le voci dei cittadini contrari all’ampliamento della discarica di Legoli

Prodotto e distribuito da TAT

Movimento Tutela Ambiente e Territorio di Montefoscoli(PI)

Realizzato da Carla Pampaluna
Durata 57′
Ingresso gratuito

Seguirà dibattito sul tema dei rifiuti alla luce della nascita dell’Osservatorio Rifiuti Riparbella e della volontà di intervenire seriamente su un tema che colpisce le tasche di tutti i cittadini (TARI), il decoro del territorio (cassonetti e abbandono rifiuti), l’economia delle aziende con particolare attenzione al settore turistico ricettivo.

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Primi “segnali” di monitoraggio

Costituiti i primi gruppi di lavoro divisi per zone , prende il via l’azione di monitoraggio con il “censimento” dei cassonetti effettivamente presenti sul territorio.

Ogni raggruppamento di cassonetti ha un numero identificativo segnalato sul nostro volantino che avvisa dell’azione in corso i cittadini e permette ai volontari  di individuare e segnalare con precisione la situazione.

Buon lavoro cittadini volontari!

 

La gestione pubblica del rifiuto (Il Tirreno 07/08/2017)

del ghingaro 7082017 Il Tirreno

 

VIAREGGIO. Via i privati dalla gestione dei rifiuti sulla costa toscana: «Ne vogliamo parlare?», è il sasso lanciato nello stagno dal sindaco Giorgio Del Ghingaro. Che aggiunge: «Pubblico è meglio quando si ragiona di beni comuni». Non è la prima volta che il tema viene messo sul tavolo del confronto regionale sulla gara per la ricerca del socio privato per Reti Ambiente. Quella Reti Ambiente nella quale non tutti i Comuni della costa sono entrati proprio con motivazioni analoghe a quella che oggi esprime il sindaco di Viareggio. Con la voce di chi ha attraversato a lungo le strade del Partito democratico regionale, che un passo indietro sulla privatizzazione ancora non l’ha messo nel conto.

«Proviamo a ragionarne liberamente», sono ancora le parole di Del Ghingaro: «Senza avere in tasca verità precostituite e a liberarci dei vincoli ideali del passato, per provare a fare uno scarto virtuoso e a puntare dritto all’economicità della gestione, egli investimenti per la valorizzazione delle raccolte differenziate, al cambiamento culturale delle nostre comunità in tema di scarti. Se dobbiamo ormai avere un’ottica sovracomunale e addirittura sovraprovinciale, col gestore unico di Area vasta che raggruppa diverse aziende territoriali, dobbiamo provare ad avere un pensiero diverso. Che guardi alla corretta gestione, alle tariffe e all’obiettivo che ogni amministrazione pubblica deve avere: il bene del cittadino. Ecco perché, da tempo, ripeto che nel cambiamento di prospettiva dobbiamo rivalutare la possibilità che il gestore unico di Area vasta possa essere un soggetto interamente pubblico, che al pubblico si rivolga e che il pubblico gestisca».

La definisce «scelta di campo» Del Ghingaro, consapevole che la discussione chiesta porta dritti alla messa in discussione della normativa istitutiva dei gestori unici di Area Vasta. Normativa costruita, come si dice, sulle “corna delle chiocciole” per tenere insieme ruolo pubblico e gestione privata degli impianti, ovvero un bel “bocconcino”. «Il governo dei rifiuti è uno degli argomenti (forse il più importante) per trovare una chiave di lettura allo svolgimento della politica italiana e anche quella nostrana. Interessi miliardari, a volte infiltrazioni malavitose, fiumi di quattrini che vengono sfilati dalle tasche dei cittadini per finire negli inceneritori e nelle discariche. Un tema caldo, sensibile, delicato. Molti si riempiono la bocca di “Rifiuti Zero”. Sembra basti enunciare il titolo per godersi il film. Ma è esattamente il contrario. Il percorso verso la gestione virtuosa del rifiuto è cosa complessa e altamente professionale. Non a caso si chiama “strategia”, proprio perché non è solo una somma di modalità tecniche, ma soprattutto un approccio socioculturale diverso, una vera e propria rivoluzione dolce verso le buone pratiche». Leggo – continua Del Ghingaro – «di sindaci che si avvalgono di consulenti, di consulenti che si avvalgono di sindaci, di parole al vento su un tema complesso che meriterebbe ben altro approfondimento piuttosto che quello basato sui compensi agli strateghi e su presunte efficienze dagli stessi create. In realtà “Rifiuti Zero” è una “politica”, nel senso più alto, che rende protagonisti i cittadini e il territorio, si sviluppa come orgoglio di comunità, prende avvio da amministratori che credono davvero nel cambiamento e non da opportunismi che spesso diventano davvero imbarazzanti. Date retta: “Rifiuti Zero” è un’altra cosa».

Il messaggio è alla politica, ma anche a tutti i cittadini: «Fare bene la differenziata porta a porta, organizzare un servizio efficiente, guardare alla diminuzione dello scarto, mettere in piedi una serie di iniziative in grado di valorizzare il ruolo centrale del cittadino, individuare elementi premianti dopo la sperimentazione. Incontrare la gente, in assemblea, nei condomini, nelle attività commerciali, per strada. Coinvolgere il personale dell’azienda di raccolta, formarlo, dargli obiettivi concreti e condivisi. Infine, gli amministratori: quelli ci devono mettere la faccia, crederci davvero, spendersi per cambiare prospettiva. Questo va fatto per far decollare un progetto ambizioso, che rappresenta un piccola rivoluzione: quello della gestione dei rifiuti in una città, qualsiasi sia, di qualsiasi dimensione e ubicazione, tanto

più se di Area vasta si tratta. Per fare “Rifiuti Zero” non bastano un po’ di slogan e un po’ di articoli: serve una grande applicazione di comunità (Comune, azienda, cittadini, imprese), servono dedizione e coraggio. Tutte cose che in questo momento forse vanno recuperate».

Progetto Monitoraggio

 

Cittadine volontari impegnati per il loro territorio insieme al Comune di Riparbella e all’Osservatorio Rifiuti Riparbella presentano il progetto di monitoraggio.

Il progetto prevede una fase iniziale di monitoraggio dell’attuale sistema di raccolta, per verificare l’efficacia dell’attuale sistema e individuare le eventuali azioni correttive/migliorative. A tale scopo, l’Osservatorio Rifiuti, svolgerà le seguenti attività:

  • Verifica del posizionamento reale dei cassonetti e della frequenza di svuotamento
  • Verifica dell’utilizzo dei cassonetti della propria zona con attenzione alla frequenza di riempimento per le diverse tipologie rispetto al ritiro programmato dal gestore (REA)
  • Verifica dello stato dei cassonetti (integrità e pulizia) e della presenza dei raccoglitori per i diversi tipi
  • Verifica dello stato dei luoghi in cui sono posizionati i raccoglitori con attenzione al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti
  • Verifica della presenza della segnaletica verticale

Si allega una bozza di scheda in excel per il rilevamento dei dati.

Sono anche da prevedere anche alcune analisi merceologiche a campione dei materiali presenti nei cassonetti (sia indifferenziato, sia multimateriale, eventualmente carta e cartone), allo scopo di valutare in maniera puntuale modalità, costi e vantaggi di un passaggio al sistema di raccolta domiciliare, con conseguente miglioramento delle frazioni riciclabili/recuperabili). Tali analisi devono necessariamente essere eseguite da REA alla presenza dei rappresentanti dell’Osservatorio.

È necessario inoltre verificare la possibilità di realizzare nel territorio comunale una piattaforma di raccolta dei rifiuti ingombranti.

Successivamente al monitoraggio saranno si dovranno promuovere alcune azioni finalizzate ad una prevenzione e riduzione dei rifiuti. Di seguito si riportano le principali

AZIONI DI PREVENZIONE E RIDUZIONE DEI RIFIUTI ORGANICI

AZIONE DESTINATARI PROMOZIONE ESECUZIONE
Corsi di compostaggio domestico con relativo sconto TARI a chi partecipa e si impegna a fare compostaggio Utenze domestiche e non domestiche (mense, titolari di bar, ristoranti hotel, agriturismi, case vacanze) COMUNE Comitato Rifiuti Zero + REA per i controlli
Compostaggio collettivo (una o più compostiere opportunamente inserite nel centro abitato) Utenze domestiche COMUNE Comitato Rifiuti Zero insieme ad associazioni di volontariato
Impianto di compostaggio per frazione organica con raccolta porta a porta

(massimo 80 ton/anno)

Art. 214 comma septies 152/2006 (art. 37 del Collegato Ambientale 2015)

Utenze domestiche e non domestiche COMUNE / REA previo parere ARPAT

(possibilità di finanziamenti pubblici)

REA per la raccolta + azienda agricola
Riduzione spreco di cibo

(Raccolta e distribuzione cibo)

Mense COMUNE Associazioni
Riduzione spreco di cibo

(promozione del family-bag)

Ristoranti COMUNE (sconto TARI) Ristoratori

AZIONI DI PREVENZIONE E RIDUZIONE DEGLI IMBALLAGGI

AZIONE DESTINATARI PROMOZIONE ESECUZIONE
Promozione di un Gruppo di Acquisto Solidale con acquisti a Km Zero e riduzione degli imballaggi Utenze domestiche Associazioni e aziende locali
Riduzione degli imballaggi nei negozi locali (prodotti alla spina, sacchetti di carta, vendita in cassette riutilizzabili…) Esercenti locali COMUNE (sconto TARI)

 

Esercenti locali
Uso di acqua dell’acquedotto in sostituzione dell’acqua minerale in bottiglia (impianti di microfiltrazione) Ristoranti e agriturismi COMUNE (sconto TARI)

 

Ristoranti e agriturismi
Corsi per l’autoproduzione di detersivi e detergenti, cosmetici, ecc. Utenze domestiche COMUNE (sconto TARI)

 

Comitato Rifiuti Zero
Sagre senza plastica (uso di stoviglie lavabili e riutilizzabili) Comune e Associazioni COMUNE (regolamento) Comune e  Associazioni
Raccolta della plastica nelle scuole Scuole COMUNE (fornitura materiale)

 

Scuole
Uso della borraccia Scuole COMUNE Scuole

 

AZIONI DI PREVENZIONE E RIDUZIONE DI CARTA E CARTONE

AZIONE DESTINATARI PROMOZIONE ESECUZIONE
Uso responsabile in ufficio (fronte retro, carta riciclata, ecc.) Uffici Comunali COMUNE Uffici comunali
Raccolta della carta nelle scuole Scuole COMUNE (fornitura materiale)

 

Scuole

 

ALTRE AZIONI DI PREVENZIONE E RIDUZIONE RIFIUTI

AZIONE DESTINATARI PROMOZIONE ESECUZIONE
Uso di pannolini lavabili (fornitura di un kit alle neo-mamme) Famiglie con neonati  COMUNE Comune, associazioni
Bottega del riuso Utenze domestiche COMUNE

 

Associazioni, volontari
Centro di riparazione e biblioteca degli attrezzi Utenze domestiche COMUNE

 

Comune per acquisto attrezzi, biblioteca, associazioni, volontari
Campagna di informazione:

·       numero telefonico o sportello rifiuti

·       pieghevole “dove lo butto”

·       corsi “rifiuti zero”

Tutti COMUNE REA e ORR

 

Al via il monitoraggio

Costituiti i gruppi di monitoraggio che opereranno sotto il coordinamento di Roberto Repeti (Associazione Rifiuti Zero- Cecina).

Il territorio di Riparbella è stato suddiviso in 7 zone  e sono quindi 7 i gruppi di lavoro costituti durante la riunione della 2a commissione consigliare tenutasi il 3 agosto scorso e presieduta da Alessandra Carpita.

Per segnalazioni e/o domande potete:

1.) contattare direttamente l’osservatorio alla mail

osservatoriorr@gmail.com 

2.) commentare direttamente nelle pagine delle singole mappe

3.) utilizzare la pagina segnalazioni del Comune di Riparbella

 

Ecco i componenti dei gruppi,

cliccando sui link vengono visualizzate

le relative mappe

 

1° gruppo “Serra all’Olio” : Conforti (coordinatore)

2° gruppo “Capoluogo”: Marco Clemente (coordinatore), Zezza, Bacci, Pellegrini, Pardini, Novelli, Marchetti

3°  gruppo “Apparita”: Mariotti (coordinatore), Del Corso, Pellegrini, Galletti

4° gruppo “Fagiolaia”: Francalacci (coordinatore), Ciciriello,  Volterrani

5° gruppo “San Martino”: Rampilli (coordinaotre), Signorini, Ricci,  Padovan, Gennai

6° gruppo “Salaiola est”: Carpita (coordinatore) , Pedone, Conforti, Pole

7° gruppo “San Pecoraio-Doccino”: Bini (coordinatore) , Mancuso, Francalacci

 

-Rifiuti -Abbandoni -Tari +Decoro

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Giovedi 3 agosto – monitoraggio

Si informano i cittadini che è convocata la 2° commissione consiliare per il giorno:

Giovedì 3 agosto, ore 21:15

presso la sala consiliare del Comune

La commissione, con i cittadini che confermeranno la propria disponibilità a collaborare, valuterà le modalità operative per svolgere l’attività di monitoraggio dell’attuale sistema di raccolta dei rifiuti.

Obbiettivo di questa prima fase è “scattare” una fotografia dell’attuale situazione in merito a:

  • utilizzo dei cassonetti nella propria zona di residenza con attenzione alla frequenza di riempimento per le diverse tipologie rispetto al ritiro programmato dal gestore (Rea);
  • stato dei cassonetti (integrità e pulizia) e presenza dei raccoglitori per i diversi tipi;
  • stato dei luoghi in cui sono posizionati i raccoglitori con segnalazione al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti;
  • presenza della segnaletica verticale;

 

 

meno rifiuti, più benessere