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La gestione pubblica del rifiuto (Il Tirreno 07/08/2017)

del ghingaro 7082017 Il Tirreno

 

VIAREGGIO. Via i privati dalla gestione dei rifiuti sulla costa toscana: «Ne vogliamo parlare?», è il sasso lanciato nello stagno dal sindaco Giorgio Del Ghingaro. Che aggiunge: «Pubblico è meglio quando si ragiona di beni comuni». Non è la prima volta che il tema viene messo sul tavolo del confronto regionale sulla gara per la ricerca del socio privato per Reti Ambiente. Quella Reti Ambiente nella quale non tutti i Comuni della costa sono entrati proprio con motivazioni analoghe a quella che oggi esprime il sindaco di Viareggio. Con la voce di chi ha attraversato a lungo le strade del Partito democratico regionale, che un passo indietro sulla privatizzazione ancora non l’ha messo nel conto.

«Proviamo a ragionarne liberamente», sono ancora le parole di Del Ghingaro: «Senza avere in tasca verità precostituite e a liberarci dei vincoli ideali del passato, per provare a fare uno scarto virtuoso e a puntare dritto all’economicità della gestione, egli investimenti per la valorizzazione delle raccolte differenziate, al cambiamento culturale delle nostre comunità in tema di scarti. Se dobbiamo ormai avere un’ottica sovracomunale e addirittura sovraprovinciale, col gestore unico di Area vasta che raggruppa diverse aziende territoriali, dobbiamo provare ad avere un pensiero diverso. Che guardi alla corretta gestione, alle tariffe e all’obiettivo che ogni amministrazione pubblica deve avere: il bene del cittadino. Ecco perché, da tempo, ripeto che nel cambiamento di prospettiva dobbiamo rivalutare la possibilità che il gestore unico di Area vasta possa essere un soggetto interamente pubblico, che al pubblico si rivolga e che il pubblico gestisca».

La definisce «scelta di campo» Del Ghingaro, consapevole che la discussione chiesta porta dritti alla messa in discussione della normativa istitutiva dei gestori unici di Area Vasta. Normativa costruita, come si dice, sulle “corna delle chiocciole” per tenere insieme ruolo pubblico e gestione privata degli impianti, ovvero un bel “bocconcino”. «Il governo dei rifiuti è uno degli argomenti (forse il più importante) per trovare una chiave di lettura allo svolgimento della politica italiana e anche quella nostrana. Interessi miliardari, a volte infiltrazioni malavitose, fiumi di quattrini che vengono sfilati dalle tasche dei cittadini per finire negli inceneritori e nelle discariche. Un tema caldo, sensibile, delicato. Molti si riempiono la bocca di “Rifiuti Zero”. Sembra basti enunciare il titolo per godersi il film. Ma è esattamente il contrario. Il percorso verso la gestione virtuosa del rifiuto è cosa complessa e altamente professionale. Non a caso si chiama “strategia”, proprio perché non è solo una somma di modalità tecniche, ma soprattutto un approccio socioculturale diverso, una vera e propria rivoluzione dolce verso le buone pratiche». Leggo – continua Del Ghingaro – «di sindaci che si avvalgono di consulenti, di consulenti che si avvalgono di sindaci, di parole al vento su un tema complesso che meriterebbe ben altro approfondimento piuttosto che quello basato sui compensi agli strateghi e su presunte efficienze dagli stessi create. In realtà “Rifiuti Zero” è una “politica”, nel senso più alto, che rende protagonisti i cittadini e il territorio, si sviluppa come orgoglio di comunità, prende avvio da amministratori che credono davvero nel cambiamento e non da opportunismi che spesso diventano davvero imbarazzanti. Date retta: “Rifiuti Zero” è un’altra cosa».

Il messaggio è alla politica, ma anche a tutti i cittadini: «Fare bene la differenziata porta a porta, organizzare un servizio efficiente, guardare alla diminuzione dello scarto, mettere in piedi una serie di iniziative in grado di valorizzare il ruolo centrale del cittadino, individuare elementi premianti dopo la sperimentazione. Incontrare la gente, in assemblea, nei condomini, nelle attività commerciali, per strada. Coinvolgere il personale dell’azienda di raccolta, formarlo, dargli obiettivi concreti e condivisi. Infine, gli amministratori: quelli ci devono mettere la faccia, crederci davvero, spendersi per cambiare prospettiva. Questo va fatto per far decollare un progetto ambizioso, che rappresenta un piccola rivoluzione: quello della gestione dei rifiuti in una città, qualsiasi sia, di qualsiasi dimensione e ubicazione, tanto

più se di Area vasta si tratta. Per fare “Rifiuti Zero” non bastano un po’ di slogan e un po’ di articoli: serve una grande applicazione di comunità (Comune, azienda, cittadini, imprese), servono dedizione e coraggio. Tutte cose che in questo momento forse vanno recuperate».

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Progetto Monitoraggio

 

Cittadine volontari impegnati per il loro territorio insieme al Comune di Riparbella e all’Osservatorio Rifiuti Riparbella presentano il progetto di monitoraggio.

Il progetto prevede una fase iniziale di monitoraggio dell’attuale sistema di raccolta, per verificare l’efficacia dell’attuale sistema e individuare le eventuali azioni correttive/migliorative. A tale scopo, l’Osservatorio Rifiuti, svolgerà le seguenti attività:

  • Verifica del posizionamento reale dei cassonetti e della frequenza di svuotamento
  • Verifica dell’utilizzo dei cassonetti della propria zona con attenzione alla frequenza di riempimento per le diverse tipologie rispetto al ritiro programmato dal gestore (REA)
  • Verifica dello stato dei cassonetti (integrità e pulizia) e della presenza dei raccoglitori per i diversi tipi
  • Verifica dello stato dei luoghi in cui sono posizionati i raccoglitori con attenzione al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti
  • Verifica della presenza della segnaletica verticale

Si allega una bozza di scheda in excel per il rilevamento dei dati.

Sono anche da prevedere anche alcune analisi merceologiche a campione dei materiali presenti nei cassonetti (sia indifferenziato, sia multimateriale, eventualmente carta e cartone), allo scopo di valutare in maniera puntuale modalità, costi e vantaggi di un passaggio al sistema di raccolta domiciliare, con conseguente miglioramento delle frazioni riciclabili/recuperabili). Tali analisi devono necessariamente essere eseguite da REA alla presenza dei rappresentanti dell’Osservatorio.

È necessario inoltre verificare la possibilità di realizzare nel territorio comunale una piattaforma di raccolta dei rifiuti ingombranti.

Successivamente al monitoraggio saranno si dovranno promuovere alcune azioni finalizzate ad una prevenzione e riduzione dei rifiuti. Di seguito si riportano le principali

AZIONI DI PREVENZIONE E RIDUZIONE DEI RIFIUTI ORGANICI

AZIONE DESTINATARI PROMOZIONE ESECUZIONE
Corsi di compostaggio domestico con relativo sconto TARI a chi partecipa e si impegna a fare compostaggio Utenze domestiche e non domestiche (mense, titolari di bar, ristoranti hotel, agriturismi, case vacanze) COMUNE Comitato Rifiuti Zero + REA per i controlli
Compostaggio collettivo (una o più compostiere opportunamente inserite nel centro abitato) Utenze domestiche COMUNE Comitato Rifiuti Zero insieme ad associazioni di volontariato
Impianto di compostaggio per frazione organica con raccolta porta a porta

(massimo 80 ton/anno)

Art. 214 comma septies 152/2006 (art. 37 del Collegato Ambientale 2015)

Utenze domestiche e non domestiche COMUNE / REA previo parere ARPAT

(possibilità di finanziamenti pubblici)

REA per la raccolta + azienda agricola
Riduzione spreco di cibo

(Raccolta e distribuzione cibo)

Mense COMUNE Associazioni
Riduzione spreco di cibo

(promozione del family-bag)

Ristoranti COMUNE (sconto TARI) Ristoratori

AZIONI DI PREVENZIONE E RIDUZIONE DEGLI IMBALLAGGI

AZIONE DESTINATARI PROMOZIONE ESECUZIONE
Promozione di un Gruppo di Acquisto Solidale con acquisti a Km Zero e riduzione degli imballaggi Utenze domestiche Associazioni e aziende locali
Riduzione degli imballaggi nei negozi locali (prodotti alla spina, sacchetti di carta, vendita in cassette riutilizzabili…) Esercenti locali COMUNE (sconto TARI)

 

Esercenti locali
Uso di acqua dell’acquedotto in sostituzione dell’acqua minerale in bottiglia (impianti di microfiltrazione) Ristoranti e agriturismi COMUNE (sconto TARI)

 

Ristoranti e agriturismi
Corsi per l’autoproduzione di detersivi e detergenti, cosmetici, ecc. Utenze domestiche COMUNE (sconto TARI)

 

Comitato Rifiuti Zero
Sagre senza plastica (uso di stoviglie lavabili e riutilizzabili) Comune e Associazioni COMUNE (regolamento) Comune e  Associazioni
Raccolta della plastica nelle scuole Scuole COMUNE (fornitura materiale)

 

Scuole
Uso della borraccia Scuole COMUNE Scuole

 

AZIONI DI PREVENZIONE E RIDUZIONE DI CARTA E CARTONE

AZIONE DESTINATARI PROMOZIONE ESECUZIONE
Uso responsabile in ufficio (fronte retro, carta riciclata, ecc.) Uffici Comunali COMUNE Uffici comunali
Raccolta della carta nelle scuole Scuole COMUNE (fornitura materiale)

 

Scuole

 

ALTRE AZIONI DI PREVENZIONE E RIDUZIONE RIFIUTI

AZIONE DESTINATARI PROMOZIONE ESECUZIONE
Uso di pannolini lavabili (fornitura di un kit alle neo-mamme) Famiglie con neonati  COMUNE Comune, associazioni
Bottega del riuso Utenze domestiche COMUNE

 

Associazioni, volontari
Centro di riparazione e biblioteca degli attrezzi Utenze domestiche COMUNE

 

Comune per acquisto attrezzi, biblioteca, associazioni, volontari
Campagna di informazione:

·       numero telefonico o sportello rifiuti

·       pieghevole “dove lo butto”

·       corsi “rifiuti zero”

Tutti COMUNE REA e ORR

 

Al via il monitoraggio

Costituiti i gruppi di monitoraggio che opereranno sotto il coordinamento di Roberto Repeti (Associazione Rifiuti Zero- Cecina).

Il territorio di Riparbella è stato suddiviso in 7 zone  e sono quindi 7 i gruppi di lavoro costituti durante la riunione della 2a commissione consigliare tenutasi il 3 agosto scorso e presieduta da Alessandra Carpita.

Per segnalazioni e/o domande potete:

1.) contattare direttamente l’osservatorio alla mail

osservatoriorr@gmail.com 

2.) commentare direttamente nelle pagine delle singole mappe

3.) utilizzare la pagina segnalazioni del Comune di Riparbella

 

Ecco i componenti dei gruppi,

cliccando sui link vengono visualizzate

le relative mappe

 

1° gruppo “Serra all’Olio” : Conforti (coordinatore)

2° gruppo “Capoluogo”: Marco Clemente (coordinatore), Zezza, Bacci, Pellegrini, Pardini, Novelli, Marchetti

3°  gruppo “Apparita”: Mariotti (coordinatore), Del Corso, Pellegrini, Galletti

4° gruppo “Fagiolaia”: Francalacci (coordinatore), Ciciriello,  Volterrani

5° gruppo “San Martino”: Rampilli (coordinaotre), Signorini, Ricci,  Padovan, Gennai

6° gruppo “Salaiola est”: Carpita (coordinatore) , Pedone, Conforti, Pole

7° gruppo “San Pecoraio-Doccino”: Bini (coordinatore) , Mancuso, Francalacci

 

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